Occhi, naso e genitali: nelle tecniche di base della difesa personale sono i tre puni deboli del corpo che è utile prendere di mira in base al tipo di attacco che si riceve da eventuali aggressori. A difendersi nel modo più efficace si impara con allenamento costante fino a che determinate “procedure” di autodifesa vengano assimilate e diventino naturali e spontanee, ma solo in caso di bisogno. E’ infatti questo il punto di partenza: l’istinto all’auto protezione deve diventare un automatismo con la consapevolezza di reagire nel modo più efficace e colpire i punti “giusti”. Importante anche mantenersi fisicamente in forma, praticare quindi una regolare attività fisica e periodicamente dello stretching per avere il proprio corpo come buon alleato sempre e in particolare nel momento in cui serve che ci faccia da scudo anti aggressione. Occorre, inoltre, ricordare che portare sempre con sé uno spray al peperoncino antiaggressione (da tenere nello zaino, in tasca o nella borsetta) è sempre un'ottima arma di difesa, che consente di avere un aiuto ulteriore in caso di difficoltà.

Di seguito alcune tecniche di base nel corpo a corpo dove occorre scampare il pericolo, reagendo con un attacco per autodifesa e allontanarsi appena possibile.

  • se veniamo afferrati ai polsi l’ultima cosa da fare è cercare di liberarci dal fulcro della presa. Per scappare da questa trappola concentriamoci su altre parti da colpire dell’aggressore: i genitali con una ginocchiata o le gambe poco sopra o poco sotto il ginocchio.
  • se restiamo bloccati dalla presa dell’orso, cioè da un movimento che ricorda un abbraccio ma con intenzioni malevole, se le braccia sono libere tentare un colpo di taglio o un pugno alla gola o una forchetta agli occhi (pressione sugli occhi con le due dita della mano). Se le braccia sono bloccate concentriamoci sulla parte bassa del corpo con ginocchiate ben assestate. Non c’è spazio per calci e altri movimenti. Se la presa è da dietro, via libera a gomitate e/o testate all’indietro
  • quando l’aggressore ci spinge o ci tira il segreto è sfruttare la forza impressa dal suo movimento usandola a nostro vantaggio: se ci tira spingiamolo, se ci spinge tiriamolo
  • se siamo vittime di un tentativo di strangolamento la reazione deve essere immediata: premere con tutta la forza che si ha su occhi, gola o genitali. Non proviamo a liberarci dalla morsa attorno al collo, è un gesto che renderebbe vana la nostra tecnica di difesa.

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