Proteggersi e mimetizzarsi al meglio: sono gli obiettivi iniziali dell’appassionato di softair che vuole cominciare a combattere per sport. Per muovere i primi passi nel campo di battaglia è necessario un equipaggiamento di base così composto: tuta mimetica, occhiali o maschera per proteggere il viso, anfibi, fucile elettrico, pallini, batteria, caricabatteria, scaricabatteria, cibi e bevande energetiche.
Nel dettaglio: anfibi e mimetica sono fondamentali. L’abbigliamento di base è infatti utile per mimetizzarsi, rendere il tutto più realistico e proteggersi nei boschi o negli spazi aperti dove si svolgono le partite di softair. Così come le calzature rinforzate, anfibi militari o almeno un paio di scarponi da montagna sono indispensabili per camminare e correre in aperta campagna o come se si fosse in trincea.

Ma sono sopratutto gli occhi e il volto ad essere a rischio a causa dei pallini sparati dalle armi ad aria compressa. Inprescidibile indossare un paio di occhialini o ancora meglio una maschera con rete metallica a trame strette per chi ha problemi di sudorazione e quindi di scarsa visibilità durante le finte azioni militari. Non c’è che da scegliere: dalle classiche mascherine a quelle suggestive a forma di teschio. Un cappello o berretto è sufficiente per cominciare anche se è preferibile indossare un elmetto militare.

Dalla difesa all’attacco: dalle protezioni alle armi d’assalto, pezzo forte dell’equipaggiamento del neofita softgunner. Per non sfigurare è bene partire con l’air soft gun ASG che sia un buon fucile elettrico, un’arma ad aria compressa con caricatore e munizioni, i pallini softair, ne esistono anche di plastica biodegradabile. Per far funzionare l’arma è necessaria una batteria con apposito caricabatterie e anche uno scarica batteria, importante per la buona manutenzione dell’arma. Per finire non deve mancare la ricarica di liquidi ed energia: non scendete in campo senza una bevanda energetica per reintegrare i liquidi spesi durate l’azione di guerra.